Il favoloso mondo di Aracne. 01/12/2011
Siete tutti invitati alla proiezione fotografica e divulgativa dal titolo: Il favoloso mondo di Aracne Il mio amico e collega Mauro Paschetta e il sottoscritto vi racconteremo il fantastico e poco conosciuto mondo dei ragni, corredato dalle nostre foto scattate principalmente in Italia. La fauna italiana è considerata una delle più ricche e complesse a livello Europeo ma, allo stesso tempo, una delle meno note. Solo in Piemonte si contano più di 600 specie! Durante la presentazione farete un tuffo nel meraviglioso regno degli animali a 8 zampe, caratterizzato da forme insolite e spesso sconosciute, nella speranza di trasformare qualche aracnofobico in un nuovo aracnofilo. La presentazione si svolgerà presso la sede del WWF Sezione Regionale Piemonte e Valle d’Aosta in Via Peyron, 10 a Torino. Quando? ...martedì 13 dicembre 2011 ore 21.15! Ingresso libero. Accorrete numerosi!!! La vedova nera e le astuzie del partner 18/08/2011
l maschi di questa specie cercano di accoppiarsi con femmine ben nutrite per ridurre il rischio di venire divorati dopo il coito l maschi di vedova nera, una specie di ragni famosa perché spesso dopo il coito i maschi finiscono per servire da spuntino alle femmine, fanno in realtà del loro meglio per sfuggire a questa sorte, e scelgono preferenzialmente di accoppiarsi con femmine che abbiano mangiato da poco. A scoprirlo è stato un gruppo di ricercatori dell'Arizona State University in uno studio pubblicato sulla rivista Animal Behavior. Nel corso di una serie di accurati esperimenti i ricercatori hanno appurato che i maschi di vedova nera del Nord America, Latrodectus hesperus, sono in grado di rilevare segnali chimici che rimangono sulla tela tessuta dalla femmina, che permettono loro di capire se è sazia, cosa che darebbe loro maggiori possibilità di sfuggire a una sorte infausta. Inoltre, il fatto di scegliere una compagna ben nutrita offre loro la possibilità di fecondare un maggior numero di uova. In un primo esperimento, i ricercatori hanno valutato se i maschi fossero più propensi a impegnarsi in un comportamento di corteggiamento su reti di femmine sazie o affamate, sia in assenza che in presenza delle femmine, rilevando una effettiva preferenza per le prime. Successivamente hanno imbrogliato le carte ponendo femmine affamate sulle reti di femmine sazie e viceversa, con il risultato che i maschi, in confusione, finivano per non evidenziare alcuna preferenza, e infine hanno eseguito dei test per controllare se la scelta del maschio fosse legata a proprietà strutturali della ragnatela o da qualche sostanza chimiche presente sul filo, come effettivamente è risultato. Il maschio, ha osservato Chad Johnson, primo autore dello studio, "non è affatto complice della propria fine. Fa del suo meglio per evitare una brutta situazione", anche se - ammette - abbastanza spesso questo non gli evita una drammatica fine. In altre specie di vedova nera, inoltre, i tassi di sopravvivenza dei maschi sono ancora inferiori di quelli della specie studiata. Nella maggior parte delle specie animali, ha concluso Johnson, le femmine fanno un investimento nella procreazione estremamente più elevato dei maschi, che generano molti spermatozoi a un costo personale ridotto, cosa che porta a essere i maschi promiscui e le femmine esigenti sulle qualità del partner. Nelle specie in cui - come per la vedova nera - il pericolo insito nell'accoppiamento è così elevato per i maschi, sono questi a essere i più esigenti. (gg) Fonte: Le Scienze - 11 agosto 2011 La vita segreta del ragno palombaro 15/06/2011
Trascorre tutta la vita sott'acqua, deponendo anche le uova in una "campana di immersione" Argyroneta aquatica, il cosiddetto ragno palombaro, ha una caratteristica unica: passa la sua vita sott'acqua. Per poterlo fare usa un singolare accorgimento: costruisce una rete di seta al di sotto della superficie dell'acqua, la aggancia alla vegetazione sommersa e poi la riempie con bolle d'aria che trasporta sotto addome. Il ragno trascorrere tutta la vita sott'acqua deponendo anche le uova in una "campana di immersione". Ora due ricercatori dell' Università di Adelaide, in Australia, sono riusciti a scoprire i dettagli del comportamento e del metabolismo di questo singolare ragno, che hanno descrito in un articolo pubblicato sul Journal of Experimental Biology. Attraverso una serie di misurazioni dell'ossigeno presente nella bolla e nell'acqua circostante, i ricercatori hanno calcolato la quantità dell'elemento che fluisce nella bolla e quindi il consumo di ossigeno del ragno, scoprendo che la campana riusciva a estrarre ossigeno dall'acqua più stagnante anche nelle giornate più calde. Il metabolismo del ragno è comunque molto basso, paragonabile a quello dei ragni terrestri quando sono fermi in attesa dell'arrivo di una preda. Con il tempo tuttavia la bolla si restringe in quanto l'azoto presente diffonde nell'acqua circostante e ciò alla fine costringe il ragno a tornare in superficie a rifornire la sua campana di immersione. "La letteratura precedente ipotizzava che dovesse venire in superficie all'incirca ogni 20 minuti", osservano i ricercatori. In realtà, come hanno scoperto, il ragno può restare tranquillamente sott'acqua per più di un giorno. "Per questi ragni restare immersi è vantaggioso non solo per proteggersi dalla predazione, ma anche per non allarmare con questa manovra le potenziali prede che si avvicinano." (gg) Fonte: Le Scienze - 09 giugno 2011 Texel (Olanda) - Parte III 08/05/2011
Texel (Olanda) - Parte II 06/05/2011
Texel (Olanda) - Parte I 05/05/2011
La corsa agli armamenti di insetti, ragni, anfibi e rettili. ![]() F. Tomasinelli Venerdì 29 Aprile 2011, alle ore 18 presso il Museo Regionale di Scienze Naturali, sarà inaugurata la mostra "Predatori del Microcosmo, la corsa agli armamenti di ragni, insetti, anfibi e rettili" a cura di Emanuele Biggi e Francesco Tomasinelli. Come si può intuire dal titolo la mostra è dedicata a insetti, ragni, anfibi e rettili carnivori che svolgono un ruolo fondamentale in tutti gli ecosistemi della Terra. Il punto di forza di questa mostra è la presenza di animali vivi, raramente presentati al grande pubblico. A corredo dei terrari, sono presentati alcuni foto-racconti a cura di Emanuele Biggi e Francesco Tomasinelli, biologi e fotografi naturalisti. Inoltre è presente una sezione di approfondimento dedicata alle ricerche sui ragni in Piemonte a cura del Laboratorio Ecosistemi Terrestri dell’Università di Torino (Dipartimento di Biologia Animale e dell’Uomo). I temi principali illustrati nei quattro pannelli espositivi che compongono la sezione riguardano la varietà di forme e colori dei ragni piemontesi, le peculiarità degli aracnidi delle grotte delle Alpi occidentali, le spettacolari danze di corteggiamento dei ragni lupo e la biologia del ragno pescatore, una specie minacciata recentemente ritrovata in Piemonte. Durante l'inaugurazione della Mostra "Predatori del Microcosmo, la corsa agli armamenti di ragni, insetti, anfibi e rettili", sarà presentata da alcuni degli autori la monografia "Aracnidi Sotterranei delle Alpi Occidentali / Subterranean Arachnids of the Western Italian Alps". Questo lavoro nasce da una fruttuosa collaborazione con colleghi italiani e stranieri nell'ambito di in un progetto di ricerca pluriennale sugli ambienti sotterranei alpini. Il volume, 340 pagine con testo a fronte in inglese, è corredato da una ricca e dettagliata documentazione iconografica originale (illustrazioni al tratto e fotografie a colori), realizzata appositamente da illustratori e fotografi professionisti. Finalmente ho sistemato la maggior parte degli scatti realizzati dal proficuo workshop dedicato alla macrofotografia organizzato da Emanuele Biggi, Giacomo Radi e Francesco Tomasinelli. Ringrazio Ema e Giacomo per i numerosi consigli che ci hanno dato per realizzare foto di qualità. Simpatici e professionali non solo per ciò che riguarda la fotografia ma soprattutto per la loro ottima conoscenza della fauna e flora (insomma... Naturalisti con la N maiuscola!). Una bellissima esperienza che consiglio a tutti in un territorio fantastico ricco di "spunti fotografici" tra cui orchidee selvatiche, rettili, anfibi... e ovviamente ragni e la bellissima Empusa pennata! Al prossimo workshop! Alb http://www.flickr.com/photos/alberto_chiarle/sets/72157626435709409/with/5635801584/ | About the siteHello and welcome to my site! My name is Alberto Chiarle, I have a master's degree in biological sciences and I am a phD student at the University of Turin. I have always been fascinated by all the issues concerning biology and natural science and, more recently, I have dedicated myself to nature photography (however the results are still quite amateur). Within this site you will find my photo galleries, reportages and some information about my line of research. Happy surfing! ArchivesDicembre 2011 Categories |











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